Page 56 - Gerusalemme
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.םָלוֹעְל םי ִהלֹא - ֱ  יִקְלֶחְו י ִבָבל - ְ  רוּצ


            II. LITURGIA DELLE ORE 4 OTTOBRE 2007 TEMPO: ORDINARIO XXVI

            SETTIMANA GIOVEDI SECONDA SETTIMANA DEL SALTERIO







            INVITATORIO
            Versetto V. Signore, apri le mie labbra R. e la mia bocca proclami la tua lode. Antifona Venite al
            Signore  con  canti  di  gioia!  SALMO  94  -  Invito  a  lodare  Dio  Esortatevi  a  vicenda  ogni  giorno,
            finché dura «quest'oggi» (Eb 3,13) Venite, applaudiamo al Signore, * acclamiamo alla roccia della
            nostra  salvezza.  Accostiamoci a  lui  per rendergli  grazie,  *  a  lui  acclamiamo  con  canti  di  gioia.
            (Ant.) Poiché grande Dio è il Signore, * grande re sopra tutti gli dei. Nella sua mano sono gli abissi
            della terra, * sono sue le vette dei monti. Suo è il mare, egli l'ha fatto, * le sue mani hanno plasmato
            la terra. (Ant.) Venite, prostràti adoriamo, * in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è
            il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,* il gregge che egli conduce. (Ant.) Ascoltate oggi la
            sua voce: + «Non indurite il cuore, * come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi
            tentarono  i  vostri  padri:  +  mi  misero  alla  prova  *  pur  avendo  visto  le  mie  opere.  (Ant.)  Per
            quarant'anni mi disgustai di quella generazione + e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, * non
            conoscono  le  mie  vie;  perciò  ho  giurato  nel  mio  sdegno:  *  Non  entreranno  nel  luogo  del  mio
            riposo».(Ant.) Gloria al Padre e al Figlio, * e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e
            sempre, * nei secoli dei secoli. Amen (Ant.)

            UFFICIO DELLE LETTURE
            Introduzione V. O Dio, vieni a salvarmi. R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al
            Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Inno
            O Cristo, Verbo del Padre, glorioso re delle vergini, luce e salvezza del mondo, in te crediamo. Cibo
            e bevanda di vita, balsamo, veste dimora, forza, rifugio, conforto, in te speriamo. Illumina col tuo
            Spirito l'oscura notte del male, orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen. 1^ Antifona Tu
            ci salvi, Signore: celebriamo il tuo nome per sempre. 1° Salmo SALMO 43, 2-9 Il popolo di Dio
            nella sventura Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito, + i nostri padri ci hanno raccontato l'opera
            che hai compiuto ai loro giorni, * nei tempi antichi. Tu, per piantarli, con la tua mano hai sradicato
            le genti, * per far loro posto, hai distrutto i popoli. Poiché non con la spada conquistarono la terra, *
            né fu il loro braccio a salvarli; ma il tuo braccio e la tua destra e la luce del tuo volto, * perché tu li
            amavi. Sei tu il mio re, Dio mio, * che decidi vittorie per Giacobbe. Per te abbiamo respinto i nostri
            avversari,  *  nel  tuo  nome  abbiamo  annientato  i  nostri  aggressori.  Infatti  nel  mio  arco  non  ho
            confidato * e non la mia spada mi ha salvato, ma tu ci hai salvati dai nostri avversari, * hai confuso
            i nostri nemici. In Dio ci gloriamo ogni giorno, * celebrando senza fine il tuo nome. 1^ Antifona Tu
            ci salvi, Signore: celebriamo il tuo nome per sempre. 2^ Antifona Perdona il tuo popolo, Signore;
            non ci esporre alla vergogna. 2° Salmo SALMO 43, 10-17 Il popolo di Dio nella sventura Ma ora ci
            hai respinti e coperti di vergogna, * e più non esci con le nostre schiere. Ci hai fatti fuggire di fronte
            agli avversari * e i nostri nemici ci hanno spogliati. Ci hai consegnato come pecore da macello, * ci
            hai dispersi in mezzo alle nazioni. Hai venduto il tuo popolo per niente, * sul loro prezzo non hai
            guadagnato. Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini, * scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno. Ci hai
            resi la favola dei popoli, * su di noi le nazioni scuotono il capo. L'infamia mi sta sempre davanti * e
            la vergogna copre il mio volto per la voce di chi insulta e bestemmia, * davanti al nemico che brama
            vendetta. 2^ Antifona Perdona il tuo popolo, Signore; non ci esporre alla vergogna. 3^ Antifona



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