Page 44 - ESHA
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La domanda mi coglie all’improvviso e impre-
parato. Senza pensare lascio parlare il mio cuore.
“Esha, come tu hai raccontato la tua esperien-
za, ora anche io ti racconto la mia senza vergo-
gna! Forse riderai, ma anche io sono come te!”.
La donna ride e nei suoi occhi furbi da don-
na, come le donne sanno fare, passa la domanda
maliziosa: “Ma questo è un castrato?!”.
“Vedi, anch’io espongo una cosa che non ho
mai scritto. Io non so cosa sia il piacere di un
rapporto sessuale fisico completo con una donna
perché non l’ho mai provato!”.
La ragazza trasforma i suoi occhi maliziosi in
occhi curiosi e li accende di luce.
“Vedi io non sono castrato, ma la mia scelta
sacerdotale mi ha portato a donare la mia ses-
sualità a Dio. È una scelta libera e non costretta,
nessuno me la impone e io la scelgo. Hai ragio-
ne la mutilazione genitale femminile non si può
capire con tutto il drammatico dolore che mi hai
raccontato, ma la mia posizione di persona con-
sacrata a Dio mi pone nella situazione di capire
forse più di altri uomini, ma sicuramente meno
di ogni donna, quello che provi e di ammirare
la tua forza perché il mio celibato mi ha spinto
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