Page 42 - ESHA
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La donna così minuta ora mi appare un gi-
gante: fiera, orgogliosa, dura, spietata e dolcis-
sima; un uragano dalla potenza formidabile tale
da polverizzare ogni resistenza a questo suo de-
terminato intento. Provo ammirazione per que-
sta ragazza. Mi trovo davanti una persona dalla
storia fortissima, dalla convinzione indomita di
voler troncare questo tipo di violenze. Questo
tipo di donne sono la spina dorsale dell’Africa.
Davanti a queste meravigliose donne, l’uomo
risulta una creatura inetta, piccola, un verme.
Nessun uomo può pensare di affrontare un tale
uragano. La capacità di partorire, il tenere nella
pancia un bimbo per nove mesi è molto più for-
te della asportazione del clitoride, anzi... Dopo
un percorso di sofferenza e riflessione, questa
mutilazione esaspera e rende ancora più forte
l’istinto femminile, non legato al fascino ma alla
maternità. Qui si è davanti ad autentiche belve
feroci e spietate, capaci di uccidere per i propri
piccoli. Questo istinto materno è una meraviglia
ed è una forza che noi uomini non abbiamo.
Mentre Esha mi parla, mi chiedo se davve-
ro l’uomo maschio non sia un gradino inferiore
alla donna, che realizza appieno l’umanità nella
procreazione. Noi uomini non sappiamo cosa
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