Page 29 - ESHA
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profonda, radicale e ostinata vergogna che forse
               sostituisce in modo psichiatrico la mia incapacità
               di provare piacere sessuale...”.
                  La ragazza sta facendo un’incredibile fatica
               su di sé nel raccontare. Complice la mia avan-
               zata età per la quale potrebbe essere una figlia
               e il fatto che mi aveva stretto la mano entrando.
               Le porgo una carezza nel tentativo di lenire la
               vergogna.
                  “Devi raccontare solo quello che senti di rac-
               contare, non è un interrogatorio Esha!”.
                  La ragazza mi prende la mano prima di rice-
               ve la carezza e con grande dolcezza la tiene tra
               le sue. Solo le donne sono capaci di autentiche
               raffinatezze come queste che uniscono al diplo-
               matico rifiuto della carezza donata, una grande
               dolcezza nel farmi capire che apprezza la buona
               e affettuosa intenzione. Sono io a ritirare dol-
               cemente la mia mano e inizio con le domande:

                  “Esha, come vivi o hai vissuto il rapporto
               sessuale con i tuoi uomini? Hai provato piacere?
               Che parte hai giocato in questo gesto che deve
               vedere non solo armonia di amore, ma anche
               di piacere?”.


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