Page 32 - ESHA
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La guardo negli occhi e questa volta metto la
mia mano nelle sue mani. Lei la stringe forte e
accenna ad un sorriso; Jimmy e suor Eveline, che
seguono con passione la nostra chiacchierata,
si rilassano un momento. Mentre tengo la mia
mano nelle sue mani le pongo una domanda che
mi appare scontata:
“Esha tu odi gli uomini immagino. È così?”.
Lei mi stringe forte la mano e mi dice:
“La mia risposta ti sorprenderà. Non odio gli
uomini ma odio le donne che mi hanno fatto
e insegnato questo! Tre giorni prima dell’inizia-
zione, qui a Garissa, le donne, tra cui c’è mia
madre, raccolgono noi bambine che dobbiamo
sottoporci alla mutilazione e ci dicono che, se
non avessimo fatto questa cosa, nessun uomo ci
avrebbe sposato e che la notte del nostro matri-
monio, vedendo che non eravamo mutilate, ci
avrebbe rifiutato. A queste minacce si assomma-
no altre del tipo che saremmo state bandite dalla
comunità, che ogni uomo o ragazzo ci avrebbe
potuto violentare a suo piacere senza alcuna pu-
nizione, anzi con mille giustificazioni!”.
I miei fogli si riempiono velocemente. Troppe
cose escono dalla bocca della ragazza sunnita
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