Page 38 - Diana
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proprietà dello Stato islamico. Alcune scritte sono
         state cancellate, altre sono state coperte da uno
         strato di pittura nell’intento di dimenticare quella
         feroce espropriazione.
            Cerco di parlare con Ramsis che, con un sor-
         riso, mi offre una bottiglietta d’acqua gelata. Qui,
         a Bartella, un aspide aveva tentato di mordermi.
         Grazie ai miei scarponcini sono ancora in vita. Mi
         ricordo che, nel patio di una chiesa, i peshmerga
         avevano dipinte delle grossolane croci per dire
         che la chiesa era tornata a essere proprietà cri-
         stiana. Avevano lasciato un barattolo di vernice
         per terra e allora io, preso e contagiato dal fa-
         natismo contro ISIS, avevo dipinto la mia croce!
         Nel caldo delle due del pomeriggio, rinfrescato dal
         sorso di acqua ghiacciata, tuto questo mi torna
         alla mente. Un ricordo che mi fa bene, che mi rin-
         forza dentro.
            Mi dico: ‘Certo nel 2017 ho fatto una cosa un
         po’fuori di testa a dipingere in modo così grosso-
         lano una croce, qui nel cuore dell’islamismo… ma
         poi, nella mia vita, sono capace di dipingere croci
         sulle squallide pareti del mio vivere frivolo?’.
            Una folata di vento fa alzare la polvere rossic-
         cia che mi entra nei polmoni insieme all’aria arro-

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