Page 43 - Diana
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IL POZZO


            La frase che guida questo rovente viaggio reci-
         ta: “Il bello del deserto è che nasconde da qualche
         parte un pozzo”.
            La frase si è fatta plastica nelle giornate del
         viaggio, nel capire cosa è il deserto. Prima, attra-
         versando lontano da qui il deserto di Giuda e la
         sua pietraia che porta a Gerico, poi percorrendo la
         Piana di Ninive piena di aspidi e vipere, provando
         il sole dei cinquanta gradi. In entrambi i casi e in
         entrambe le situazioni c’era una domanda comune:
         la domanda di acqua!
            Uno dei forti problemi dei mutamenti climatici
         è l’acqua. In Italia non lo capisco e lo vedo come
         le solite chiacchiere da giornale. Che mi frega?
         Vado in bagno e l’acqua scende, tutta potabile. Se
         bevi non prendi il tifo! Qui, nel caldo e nel deserto,
         l’acqua la capisci, la desideri, la brami e diviene in-
         dispensabile. Mentre a casa, tra un’aranciata e un
         bicchiere di acqua naturale, preferisci l’aranciata
         qui, invece, non ti viene in mente l’aranciata ma
         solo l’acqua. Perché? Perché torni all’essenziale.
         Ecco un primo frutto del viaggio: mi ha fatto tor-
         nare all’essenziale! E questo è un valore. Poi quan-

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