Page 33 - Diana
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LA PIANA DI NINIVE E UNA CROCE
DIPINTA SUL MURO
Il primo tempo del viaggio è dedicato alla vi-
sita alla Piana di Ninive, un percorso a ostacoli
fatto da posti di blocco dell’esercito iracheno e
dei peshmerga: tante deviazioni… Alcuni tratti li
facciamo scortati dai peshmerga che ci precedono
con una jeep che ha una mitragliatrice. Metto an-
che l’elmetto di protezione. Altri tratti del percor-
so, invece, sono più normali. Ho dormito solo tre
ore e il mio nemico oggi si chiama il caldo, il caldo
più forte della mia vita che raggiunge, alle due del
pomeriggio, i 50 gradi! Se non ci credi guarda la
foto che ti allego nel dettaglio.
Appena sceso dall’aereo, a Erbil, alle 3,30 della
notte, erano 41 gradi. Durante il giorno la tempe-
ratura sale, sale, sale… fino a 50 gradi. È un caldo
secco ma a ogni respiro ti sembra di respirare il
fuoco. Tutto è arido attorno e l’autocombustione
è facile. Gli incendi bruciano inesorabilmente la
terra secca e arida.
Solo un dettaglio per far capire in che cosa
consiste questo tipo di caldo.
Arrivato al campo profughi di Dawdiya, la sera,
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