Page 91 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 strana compiutezza”.  Lojòk  si  affaccia  sulle rive di un lago,
                   circondato da una corona di  betulle.
 LOJÒK,  UNO  DEI  GULAG  PIÙ  Sopra la sorgente, nel corso degli anni, la
 TERRIFICANTI DELL'ERA SOVIETICA   Chiesa ortodossa ha edificato un piccolo
 “Avevo sentito parlare di quel posto, ma   tempio dal tetto azzurro, sormontato  da
 non ci ero mai stato. Si trova nel territorio   una cupola dorata. Qui arrivano pellegrini
 della mia seconda parrocchia e avevo   per pregare e raccogliere l’acqua in
 deciso di  visitarlo proprio quel  sabato”.   bottiglie e contenitori. Nei  dintorni  esiste
 Anni  fa,  il vescovo di Novosibirsk ha   ancora la vecchia fabbrica di  mattoni
 chiesto a don Alfredo di occuparsi anche   dove venivano sfruttati  i  prigionieri.
 dei cattolici di Berdsk, una città situata a   Testimonianze raccontano che, in quei
 cinquanta chilometri dalla sua abitazione.   forni, finivano anche i  corpi  dei  defunti.
 La parrocchia  in questione  ha vissuto   “Una volta arrivato a quel luogo, mi sono
 momenti  difficili: due volte negli ultimi   raccolto in preghiera per qualche minuto”.
 anni la sua chiesetta è stata colpita da un   La  mente di  don Alfredo si è  riempita di
 incendio. Il luogo si chiama  Lojòk,   pensieri: i  martiri caduti in quel luogo, le
 racconta don Alfredo. Lì sorgeva uno dei   voci degli amici, la propria vocazione. Ha
 gulag più spietati dell'era  sovietica,   sentito nascergli dal cuore una domanda:
 costruito  accanto  a una cava di  calcare   ‘Signore, perché sei così misericordioso
 nella quale lavoravano i prigionieri. Tra il   con me?’. Quel sentimento lo ha travolto.
 freddo e le polveri nocive che invadevano   Si  trovava  davanti  alla  memoria
 i polmoni,  la loro aspettativa di vita non   sconosciuta di sacerdoti  e suore  che,
 superava i sei mesi. In quel luogo furono   prima  di lui e come lui, avevano dato la
 imprigionati anche molti sacerdoti e molte   vita a Cristo. Tuttavia, rivivendo l’affetto
 suore.  Proprio  nel  punto  in  cui  degli  amici il senso predominante era
 avvenivano le esecuzioni e le sepolture è   quello di un  abbraccio che  avvolgeva
 sgorgata una sorgente che i  locali   tutto. “Non saprei definirlo diversamente”,
 ritengono miracolosa  e quindi l’hanno   racconta don Alfredo. “E continuavo a
 chiamata “Santa Fonte”.   chiedermi: perché sei così pieno di
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