Page 90 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        strana compiutezza”.                                                                     Lojòk  si  affaccia  sulle rive di un lago,
                                                                                                 circondato da una corona di  betulle.
        LOJÒK,        UNO        DEI      GULAG         PIÙ                                      Sopra la sorgente, nel corso degli anni, la
        TERRIFICANTI DELL'ERA SOVIETICA                                                          Chiesa ortodossa ha edificato un piccolo
        “Avevo sentito parlare di quel posto, ma                                                 tempio dal tetto azzurro, sormontato  da
        non ci ero mai stato. Si trova nel territorio                                            una cupola dorata. Qui arrivano pellegrini
        della mia seconda parrocchia e avevo                                                     per pregare e raccogliere l’acqua in
        deciso di  visitarlo proprio quel  sabato”.                                              bottiglie e contenitori. Nei  dintorni  esiste
        Anni  fa,  il vescovo di Novosibirsk ha                                                  ancora la vecchia fabbrica di  mattoni
        chiesto a don Alfredo di occuparsi anche                                                 dove venivano sfruttati  i  prigionieri.
        dei cattolici di Berdsk, una città situata a                                             Testimonianze raccontano che, in quei
        cinquanta chilometri dalla sua abitazione.                                               forni, finivano anche i  corpi  dei  defunti.
        La parrocchia  in questione  ha vissuto                                                  “Una volta arrivato a quel luogo, mi sono
        momenti  difficili: due volte negli ultimi                                               raccolto in preghiera per qualche minuto”.
        anni la sua chiesetta è stata colpita da un                                              La  mente di  don Alfredo si è  riempita di
        incendio. Il luogo si chiama  Lojòk,                                                     pensieri: i  martiri caduti in quel luogo, le
        racconta don Alfredo. Lì sorgeva uno dei                                                 voci degli amici, la propria vocazione. Ha
        gulag più spietati dell'era  sovietica,                                                  sentito nascergli dal cuore una domanda:
        costruito  accanto  a una cava di  calcare                                               ‘Signore, perché sei così misericordioso
        nella quale lavoravano i prigionieri. Tra il                                             con me?’. Quel sentimento lo ha travolto.
        freddo e le polveri nocive che invadevano                                                Si    trovava       davanti      alla    memoria
        i polmoni,  la loro aspettativa di vita non                                              sconosciuta di sacerdoti  e suore  che,
        superava i sei mesi. In quel luogo furono                                                prima  di lui e come lui, avevano dato la
        imprigionati anche molti sacerdoti e molte                                               vita a Cristo. Tuttavia, rivivendo l’affetto
        suore.      Proprio     nel     punto      in    cui                                     degli  amici il senso predominante era
        avvenivano le esecuzioni e le sepolture è                                                quello di un  abbraccio che  avvolgeva
        sgorgata una sorgente che i  locali                                                      tutto. “Non saprei definirlo diversamente”,
        ritengono miracolosa  e quindi l’hanno                                                   racconta don Alfredo. “E continuavo a
        chiamata “Santa Fonte”.                                                                  chiedermi: perché sei così pieno di
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