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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        mi  ama. Un tempo  no:  mia madre era                                                    ricevuto».  «Cosa?». «L’amore! L’amore
        credente, io no. Facevo quel che volevo».                                                che ho cercato per tutta la vita, l’amore
        «Allora, forse Lui ti chiede di testimoniare                                             materno, l’amore  infinito». La notte  di
        questo amore». E lei, d’impeto: «Sì! È                                                   Natale      Zebo       riceverà       la     Prima
        proprio così! Padre – riprende poi – devo                                                Comunione.
        dirle che suor Adela mi ha salvato». E io,                                                      Canterò il mio Te Deum per Galja.
        tra lo stupito e  l’ortodosso: «Ma come,                                                 Sessantenne figlia di deportati, nata e
        una donna può salvare qualcuno?». E lei:                                                 rimasta nello stesso posto dove la nonna
        «No,  non suor Adela, ma Dio attraverso                                                  e la mamma Lilia erano state mandate
        suor Adela mi ha salvato».                                                               nel ’42 e dove vado un sabato al  mese,
               Canterò il mio Te  Deum per Zebo,                                                 lungo strade  coperte per  circa 200
        una      ragazza      musulmana         di    circa                                      chilometri di  neve e di ghiaccio. Sabato
        vent’anni, non russa, abbandonata alla                                                   scorso sono uscito di casa alle 7.45  e
        nascita in un orfanotrofio, con un passato                                               sono rientrato alle 19.45. Qualche
        di violenze di ogni tipo, analfabeta ma più                                              confessione, poi la Messa e infine il
        furba di  un  napoletano con le  tre carte,                                              pranzo. All’improvviso dico:  «Galja,  avrei
        che  due  anni  fa ha chiesto e ricevuto il                                              una domanda: per cosa ringrazieresti Dio
        Battesimo. L’altro giorno mi ha detto:                                                   in quest’ultimo anno?». «Che io ci sono.
        «Padre, quando facciamo  il presepe  in                                                  Che noi ci siamo». Canto il mio Te Deum
        parrocchia?». E io: «Perché chiedi di fare                                               per la  mia  vita, chiamata ormai a
        il presepe?». «Quando lei  me  l’ha                                                      sperimentare sempre più,  dentro  la
        proposto l’anno scorso, io  mi sentivo                                                   frammentarietà e l’incompiutezza  di
        come un bambino appena  nato. Una                                                        rapporti (con giovani  che mi parlano  di
        pace e una gioia simili non le avevo mai                                                 suicidio o  studenti  che, nel migliore dei
        provate. Per me fare il presepe è poter                                                  casi, non riescono a staccarsi  dal
        provare la gioia di essere io stessa là con                                              telefonino  per più di tre  minuti),  impegni
        quei pastori e vedere con i miei occhi la                                                (le    enormi        difficoltà    legate       alla
        Sua nascita. È come se quello che ti era                                                 costruzione di una chiesetta con quaranta
        stato     promesso        l’avessi     finalmente                                        posti     a      sedere)       eccetera,       una
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