Page 89 - Daria
P. 89

Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 mi  ama. Un tempo  no:  mia madre era   ricevuto».  «Cosa?». «L’amore! L’amore
 credente, io no. Facevo quel che volevo».   che ho cercato per tutta la vita, l’amore
 «Allora, forse Lui ti chiede di testimoniare   materno, l’amore  infinito». La notte  di
 questo amore». E lei, d’impeto: «Sì! È   Natale  Zebo  riceverà  la  Prima
 proprio così! Padre – riprende poi – devo   Comunione.
 dirle che suor Adela mi ha salvato». E io,   Canterò il mio Te Deum per Galja.
 tra lo stupito e  l’ortodosso: «Ma come,   Sessantenne figlia di deportati, nata e
 una donna può salvare qualcuno?». E lei:   rimasta nello stesso posto dove la nonna
 «No,  non suor Adela, ma Dio attraverso   e la mamma Lilia erano state mandate
 suor Adela mi ha salvato».   nel ’42 e dove vado un sabato al  mese,
 Canterò il mio Te  Deum per Zebo,   lungo strade  coperte per  circa 200
 una  ragazza  musulmana  di  circa  chilometri di  neve e di ghiaccio. Sabato
 vent’anni, non russa, abbandonata alla   scorso sono uscito di casa alle 7.45  e
 nascita in un orfanotrofio, con un passato   sono rientrato alle 19.45. Qualche
 di violenze di ogni tipo, analfabeta ma più   confessione, poi la Messa e infine il
 furba di  un  napoletano con le  tre carte,   pranzo. All’improvviso dico:  «Galja,  avrei
 che  due  anni  fa ha chiesto e ricevuto il   una domanda: per cosa ringrazieresti Dio
 Battesimo. L’altro giorno mi ha detto:   in quest’ultimo anno?». «Che io ci sono.
 «Padre, quando facciamo  il presepe  in   Che noi ci siamo». Canto il mio Te Deum
 parrocchia?». E io: «Perché chiedi di fare   per la  mia  vita, chiamata ormai a
 il presepe?». «Quando lei  me  l’ha   sperimentare sempre più,  dentro  la
 proposto l’anno scorso, io  mi sentivo   frammentarietà e l’incompiutezza  di
 come un bambino appena  nato. Una   rapporti (con giovani  che mi parlano  di
 pace e una gioia simili non le avevo mai   suicidio o  studenti  che, nel migliore dei
 provate. Per me fare il presepe è poter   casi, non riescono a staccarsi  dal
 provare la gioia di essere io stessa là con   telefonino  per più di tre  minuti),  impegni
 quei pastori e vedere con i miei occhi la   (le  enormi  difficoltà  legate  alla
 Sua nascita. È come se quello che ti era   costruzione di una chiesetta con quaranta
 stato  promesso  l’avessi  finalmente  posti  a  sedere)  eccetera,  una
   84   85   86   87   88   89   90   91   92   93   94