Page 35 - Amina
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terno si apre e appare una giovane donna di 27
               anni il suo nome è Amina, in ricordo di Amina
               Bind Wahab, madre di Maometto. Lo wahabismo
               a Gaza, cioè una parte del fondamentalismo reli-
               gioso, è molto forte e questa donna appartiene a
               questa corrente wahabita integralista e, purtrop-
               po, anche non colta. La donna infatti non sa né
               leggere né scrivere.
                  Entriamo dentro ed è uno sconquasso di
               povertà. Sembra di entrare in un deposito di
               nettezza urbana: ciarpame accatastato dove si
               trovano vestiti, piatti, bicchieri, taniche d’acqua,
               fili elettrici. La donna gentilmente mi sorride e
               si inchina.
                  “Salam Alehum!” così la saluto portando la
               mano destra al cuore.
                  È proprio vero: qui respiri immediatamente
               povertà. Ci sediamo per terra su un materassino
               di gomma piuma consunta, coperto da una tela
               a scacchi di colore marrone. Il materassino è
               così lordo che, sedendomi, con la pressione del
               corpo faccio trasudare la puzza e le macchie di
               unto sembrano vaporizzare in un tanfo micidiale.
               È inverno, ma è pieno di mosche. Amina ha uno
               sguardo molto bello ma venato di tristezza, a


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