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ashur BEIDA: QUANDO DIO TI CHIEDE DI UCCIDERE TUO FIGLIO
bruciante, don Gigi, sgorga da un cuore - il Suor Carolina si è fatta silenziosa ma segue
tuo - che ha bisogno di Dio, da un cuore che con viva attenzione il nostro drammatico col-
ha fatto di Dio il motivo della sua vita. Vedi, in loquio: da una parte, un prete con domande
questa mia prova ho trovato pace in un bra- di fuoco, fuori di testa, e dall’altra la formida-
no formidabile della Bibbia, quello nel quale bile, granitica fede di una donna semplice. E
Dio chiede ad Abramo di uccidere il figlio per io, don Gigi, cosa provo? Io sento che mi è
Lui! Usiamo le parole vere, padre: Dio dice ad arrivato un ceffone fortissimo: a me, alla mia
Abramo: se mi ami, sacrificami tuo figlio! Ma vita, ai miei falsi problemi, alle mie stupide
che Dio è questo? Vedi, la domanda è lì… E preoccupazioni di prestigio, di sicurezza... Mi
Abramo? Di fronte alla richiesta pazzesca non tormento perché voglio “prevedere” e dare
dice ‘no’! Non reclama senso, ma accoglie, una direzione al mio presente, senza capire
accoglie il buio della fede e si fida! Il rischio e che la direzione del presente me la può offrire
il brivido di fidarmi di Lui io li ho provati alla solo la scommessa della fede. Ritorno a scuo-
nascita di Lora storpia, li ho provati quando la da Abramo, vedo in Beida una guida spiri-
Daesh ci ha strappato tutto, li ho provati nella tuale potente – e questo viaggio in Iraq che
disabilità di mio marito e poi nella sua mor- mi rivolta come un calzino! Sono arrivato qui
te: perché Edward, dopo un secondo e poi con tutte le mie stronzate, le mie false preoc-
anche un terzo infarto è morto! Ma proprio cupazioni della mia vita europea – alla scuo-
nella sua mancanza ho scoperto la presenza la della vita vera mi sento ridicolo. Scende
di Dio! Io ti sono qui davanti, padre... Fino a nuovamente silenzio tra di noi, è un silenzio
un’ora fa non sapevo neppure chi fossi: è pas- gravido di pensieri e di certezze, un silenzio
sata un’ora e ci troviamo a parlare del perché che porta Dio in mezzo a noi e ce lo “impone”.
più profondo della nostra vita, mettendo sul Sono io a prendere la parola e questa volta
piatto della bilancia le domande più pesanti in modo tutto nuovo... Suor Carolina traduce:
del vivere...”. “Abramo non solo era disposto ad uccidere
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