Page 76 - Ashur
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ashur                                                                              BEIDA: QUANDO DIO TI CHIEDE DI UCCIDERE TUO FIGLIO

         meravigliosa donna di fede ho davanti a me!                      si aspetterebbe da un prete, una domanda
         Una volta, in un colloquio spirituale il cardi-                  “eretica”, “farneticante”, drammatica: “Beida,
         nale Martini mi diceva che in Oriente la gran                    ma con tutto quello che ti è successo come
         parte dell’umanità sopporta misure di dolore                     puoi ancora credere in Dio? Se questo Dio in
         che in Occidente neppure immaginiamo, e                          cui credi ti toglie tutto - casa, salute, certezze
         questa donna nella sua fierezza ne è una pro-                    - e ti regala oceani di dolore? Ci credi ancora?
         va autentica: una prova dell’esistenza di Dio.                   Dove è questo Dio? Esiste, Dio?”.
         Ripeto: una figlia disabile, un marito paraliz-                     La suora si scandalizza alla mia potente
         zato e per tetto il tendone di un campo profu-                   provocazione, Beida invece non si scompo-
         ghi; tra le mani, le macerie della tua casa fatta                ne. Giunge le mani e si copre gli occhi, poi
         esplodere da Daesh... Ma la donna riprende il                    li riapre: sono lucidi e splendenti di lacrime.
         suo adrenalinico racconto. “Nei due anni tra-                    Dopo un attimo di silenzio mi dice: “Non par-
         scorsi nel campo profughi, una volta ho pro-                     lare così, padre, ravvediti! Pentiti di aver detto
         vato a tornare di nascosto a Qaraqosh, per                       questo... Pentiti di volermi togliere Dio dal-
         rivedere la mia casa... Gigi, un ammasso affu-                   la vita! Proprio tu, che sei suo ministro, non
         micato di macerie: l’avevano fatta esplodere!                    lo sfidare!”. La donna pronuncia le parole
         Ho provato da un lato tanta riconoscenza a                       lentamente, è severa … Sento i brividi sulla
         Dio per aver avuta salva la vita, ma dall’altro                  schiena, provo un disagio profondo, mi ha
         la devastante consapevolezza di non avere                        disorientato, polverizzato con questa rispo-
         più niente alle mie spalle!”. Mentre la don-                     sta terribile. Giuro che domani trovo un prete
         na parla, paragono la mia vita alla sua e mi                     e mi confesso di questo! Lei mi si avvicina e
         chiedo: Come è possibile che io mi lamenti                       con una incantevole dolcezza mi regala una
         dei miei “stupidi” problemi, mentre lei con                      lenta carezza. “Vedi, Dio si nasconde proprio
         fierezza mostra una profonda unità interio-                      nella tua provocazione, nella tua domanda
         re? Le rivolgo una domanda che forse non ci                      sul senso della vita! La tua domanda forte e

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