Page 37 - Angel
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volontà che lottano per i diritti umani e per la
             chiusura di questo penitenziario. Una di queste
             iniziative, anche se se ne potrebbero citare altre,
             fu la Vicaria de la Solidaridad, che ora è la ONG
             “Diritti Umani e ambiente”. Identica posizione è
             stata presa da OEA, che segnalò che il luogo non
             è abitabile né per i detenuti né per il personale
             della sicurezza. Queste voci furono ascoltate, si
             chiuse il carcere per un periodo, ma poi si riaprì
             e funziona ancora come ho appena descritto.


                 Dopo essere stati ricevuti da militari in alta
             uniforme, dalla polizia e dal personale dell’INPE,
             dopo i dovuti controlli, in uno dei cortili principali
             ci aspettano già una cinquantina dei detenuti
             seduti per terra.
                 Insieme a noi entra nel cortile un buon nu-
             mero di agenti di polizia, ben armato, che si po-
             siziona alle spalle dei detenuti. Sul tetto ci sono
             due tiratori.
                 Ci hanno avvertito di mantenere non solo la
             calma ma anche la distanza.
                 “Loro vi possono catturare e tenervi in ostag-
             gio”, ci disse il personale dell’INPE. “E non è uno
             scherzo. Lo han fatto un mese fa”.


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