Page 34 - Angel
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nale: il colore marrone scuro dell’acqua è molto
più eloquente di ogni parola. Si tratta proprio
di un sistema assolutamente disumano e, anche
se si tratta di persone classificate come detenu-
ti di alta pericolosità, si dovrebbe richiedere un
minimo di umanità per i carcerati e per lo stesso
personale di sicurezza. Detto in un altro modo:
sebbene un carcere abbia tra gli altri obiettivi
quello di proteggere i cittadini da delinquenti
pericolosi e separare i colpevoli dalla società, ci
si aspetta anche che i detenuti possano essere
rieducati, salvo quelli condannati all’ergastolo,
perché ritornino a vivere per le strade delle cit-
tà senza suscitare paura e senza che vengano
guardati con paura. Ma il sistema penitenziario
non cambia.
Basta, però, fare un giro nelle 69 carceri che
esistono nel Perù per rifiutare questa ipotesi. Il
denaro destinato dal governo per mantenere la
popolazione carceraria (quasi 100 mila detenuti
oggi) è troppo basso. Si spende qualcosa come
un euro al giorno perché ogni prigioniero abbia
una colazione, un pranzo e una cena. Delle 69
carceri, solo in 20 si trova un piccolo ambulatorio
medico, visti gli investimenti meno che minimi.
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