Page 32 - Angel
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che guida il fuoristrada e il marito e il figlio di
             Olinda: Hernan e Josmell. Sul nostro fuoristra-
             da portiamo non solo i paramenti per la messa
             che avremmo celebrato nel carcere insieme con
             i prigionieri, ma anche un piccolo regalo per i
             carcerati: calzini caldi adatti al grande freddo:
                 “Poca cosa è pur sempre qualcosa”, mi dirà un
             prigioniero felice per il piccolo regalo.
                 Sapendo che don Gigi con la sua Fondazione
             ha costruito un campo da pallone, sicuramente il
             campo da calcio più alto del mondo, ho compe-
             rato quattro palloni da calcio e di pallavolo, due
             per i reclusi e due per le guardie.



                          L’INFERNO UMANO


                 Sull’altro fuoristrada viaggiano con noi le au-
             torità regionali dell’INPE (Istituto nazionale peni-
             tenziario del Perù). Siccome tutto è organizzato
             come deve essere ed è di protocollo, ci aspettano
             alla porta d’ingresso del carcere due file di mili-
             tari che risiedono nella vicina base dell’esercito,
             i membri della Polizia Nazionale del Perù e il per-
             sonale dell’INPE. Hanno il difficile compito di ve-

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