Page 39 - Alì
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ALI, IL SICARIO CARCERATO

                  Ho appena finito di lavare le mutande e i
               pantaloni. Non vi dico in che stato erano: acqua
               marrone... Fango, ogni schifo possibile. Barba
               lunga di circa 6 o 7 giorni, scottature da tutte le
               parti, braccio sinistro ma anche la testa, ennesi-
               ma scottatura aggravata dal fatto che in carcere
               mi sono fatto tagliare i capelli. Dopo il carcere
               messicano di Las Cruces ho trovato un ottimo
               barbiere a Mtangani. Bene, mentre le mutande
               e i pantaloni asciugano al sole appesi a un filo
               tra una palma e l’altra, noci di cocco cadono
               sistematicamente facendomi sobbalzare. Sono a
               dorso nudo e mi sono riempito di repellente per
               le zanzare. Con queste forti piogge le zanzare
               prolificano e soprattutto quelle della malaria.
               Questa sera si cambia capanna e si va di nuovo
               da Santina, poi domani sera, se il parroco rie-
               sce, siamo a Chakama. Dormiremo tutti e tre, io,
               Jimmy e Doreen, nella stanza di Silvia Romano
               e poi celebreremo, domenica, la Messa. Il dor-
               mire lì vorrebbe essere di una forza simbolica,
               di una dichiarata speranza da non perdere mai,
               neppure davanti alla violenza.


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