Page 35 - Alì
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Non capisco.
                  La guardo con un visibile punto interrogativo
               in testa. La donna non avverte neppure la mia
               perplessità. Prende la gallina, ignara della sua
               imminente fine, la prende per le zampe come
               un sacco. Attaccato alla parete di fango c’è un
               affilato machete. Lo prende e mi dice di uscire.
               A destra dell’ingresso c’è un tronco. Mwenda
               mi dice di prendere le zampe. Non posso che
               obbedire. Lei prende, senza curarsi, la testa della
               gallina. Un colpo preciso. Sangue sui piedi e a
               momenti svengo. Cazzo, ma questa mi ammazza
               la gallina davanti! Sangue sui piedi, ma non mi
               accorgo che il sangue sta uscendo dal corpo de-
               capitato dell’animale. È caldo. Mwenda capisce
               che sono inadeguato e senza alcuna esitazione
               mi strappa la gallina.
                  “Gigi, ci dobbiamo sbrigare a spellarla”.
                  Appende la gallina per le zampe ed entriamo
               in cucina. Per terra rimane la testa della gallina
               esanime. Da piccolo mia madre uccideva le gal-
               line che mio nonno ci regalava ancora vive ma,
               da quegli anni, tutto era finito nel dimenticatoio.
               Ricordo ancora il sangue nel lavandino e piume
               per tutta la casa...


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