Page 37 - Alì
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“Jimmy posso farti una confessione? Oggi mi
sono impressionato moltissimo a vedere ammaz-
zare la gallina! Avevo visto più di cinquanta anni
fa ammazzare i polli per mangiare ma poi, nelle
nostre macellerie, ci sono tutte galline pulite e
confezionate! Niente sangue sui piedi... In Italia
la gente si scandalizzerebbe nel vedere uccide-
re una gallina, ma poi mangia tranquillamente
pollo. Quanto siamo cretini in Europa! Ci scan-
dalizziamo per la morte di una gallina, ma poi
la mangiamo!”.
Jimmy ride felice:
“Le galline ci sono per essere mangiate e il
nostro popolo vive di galline. Sono felice che tu
abbia preso parte alla vita della nostra piccola
comunità. Uccidere una gallina è un momento
di festa, come nella parabola del figliol prodigo
il padre uccide il vitello grasso e si fa festa!”.
Cavolo, questo ragazzo di fede battista, cono-
sce bene la Bibbia. Ma, Bibbia a parte, questo è
il gioco di condividere e di mettersi in gioco con
loro, con i piedi sporchi di sangue e di polvere,
ma il cuore pieno di gioia... La serata trascorre
dolce qui a Msabaha, gustando un buon pollo
cucinato all’africana.
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