Page 34 - Alì
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un privilegio che Everlyne mi ha trovato chissà
dove, e i bambini curiosi mi girano attorno. Uno
mi tocca la testa bianca pelata, un altro mi acca-
rezza le guance con la barba ormai di tre giorni
e io, da questo posto di miseria, scrivo, scrivo
a voi. Chissà dove siete mentre mi leggete! Ma
dal luogo in cui voi siete vi porto qui con me
attraverso queste paroline!
Torniamo alla mamma di Jimmy, che ieri sera
ho incontrato. Mwenda mi sorride. Sono suo
ospite per la cena.
“Padre ti piace il pollo?”.
“Certamente!”.
Meno male! Questa sera un cibo europeo.
“Vieni con me, andiamo a cucinarlo”.
“Bene”.
La seguo. Arriviamo vicino alla cucina che
altro non è che una capanna con il fuoco dentro.
Piccola questa capanna: in un angolo il fuoco
acceso e vicine, sopra una pietra, ci sono tre
belle galline. Una ha le piume marroni chiaro,
una seconda è bianca e la terza è nera. La nera
sembra essere la più grassa. Mwenda, guarda le
tre galline e dice:
“Per te, Gigi, scelgo la nera”.
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