Page 44 - Alì
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“Padre vuoi continuare?”.
Rispondo chiedendo scusa al mio sicario ta-
tuato e poi formulo una domanda:
“Scusami, hai ragione, ma non provavi alcun
rimorso facendo questo?”.
“No, padre, non solo non provavo rimorso,
ma addirittura ero orgoglioso di farlo. Pensa che
in uno dei 26 miei omicidi ho tagliato ben otto te-
ste e le mettevo da una parte a motivo di vanto e
orgoglio. Avevo anche le mie regole: non ho mai
ucciso una donna o un bambino perché incapaci
di difendersi, ma poi ho ucciso anche con una
freccia e un arco. Da lontano ho colpito la mia
vittima e poi l’ho finita spappolandole il cervello”.
A momenti vomito!
Jimmy è assente. Guarda lontano e, per ve-
dere cosa stia provando, gli chiedo:
“Jimmy, ci sei o ti sei distratto?”.
Il giovane mi fissa con intensità e mi dice un
po’ incazzato:
“Scherzi? Tutto quello che Ali ha detto è esat-
tamente quello che ho sentito anche io in swa-
hili... ma come si fa a non essere terrorizzati da
questa storia così orribile?”.
Verificato che Jimmy è con me nel racconto,
mi chiedo se forse non l’abbia sottoposto a un
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