Page 42 - Alì
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“Ascolta Gigi, ti traduco le parole di Ali: pa-
               dre, il problema è il machete. Inizio a rubare
               intimorendo con il machete e con il machete,
               dopo alcuni furti, inizio a uccidere: quattro colpi
               secchi sulla nuca e la mia vittima è morta. Il mio
               primo omicidio è stato nel 2000 poi la mia se-
               conda vittima è stata nel 2002 e infine, nel 2002,
               ho ammazzato ancora un uomo!”.
                  Porca miseria! Mi metto subito in ascolto e mi
               concentro totalmente sulle parole di Ali.
                  “Ali, tu sei in carcere dunque per tre omicidi,
               mi immagino sia una lunga pena da scontare...”.
                  “No, padre, io non sono in carcere per questi
               tre omicidi; magari fossero questi i miei crimini.
               Se hai pazienza ti racconto tutto!”.
                  I miei fogli, come sempre, si infittiscono delle
               notizie che l’uomo mi dice... La carta non basta
               più ed è necessario avere altri fogli. Le guardie
               carcerarie me li portano.
                  “Don Gigi, dopo il machete inizio a usare le
               armi da fuoco e a fare i miei furti con le armi
               da fuoco...
                  Rubo per un po’ di tempo senza ammazzare
               nessuno. Poi ritorno a usare il machete, ma per
               un’altra professione, non quella del ladro, ma


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