Page 46 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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vita povera e difficile? Perché il Signore ha uno sguar-
do più lungo del nostro. Egli infatti già conosceva il
21 giugno 1986.

   Io ho sempre respirato in casa questa tua fede e
questa tua preghiera: Messa, rosario, giaculatorie, pre-
ghiere... tanta, tanta fede. Come dimenticare il più bel
quadro della Fede nella nostra piccola famiglia? Come
dimenticare due bambini piccoli nei loro pigiamini in
ginocchio con la loro Mamma appoggiati al grande
letto matrimoniale, dove dormono tutti e tre, recitare
le preghiere della sera in una stanza rischiarata dal pic-
colo lumicino al quadro della Madonna? Tante altre
scene potrei ricordare, ma tu le conosci tutte ed è inu-
tile ricordare... oggi non è momento di ricordare, ma è
il momento di guardare al futuro! La mia vita da prete?
Mi diceva Augusto, un seminarista di Roma, immense
gioie, ma immense sofferenze! La vita di una «mamma
di prete»: immense gioie, ma immense preoccupazioni:
aiutami tu. A me la sofferenza tante volte fa paura, tu
sei invece esperta in questo; stammi sempre vicino,
non stancarti mai, dammi sempre una mano e non pen-
sare mai di avere fatto abbastanza. Stammi sempre vi-
cino con discrezione e pazienza, ma soprattutto stammi
sempre vicino nella preghiera e ricordati che La gioia del
Signore è la nostra forza.

   Un bacione grande, tuo
                                                      don Luigi

46 I - CARA MAMMA
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