Page 22 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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ficoltà si chiedono preghiere e per suscitare attenzione
sono state scritte alcune tracce che contenevano l’espe-
rienza dell’intervento chirurgico in sala operatoria, le
trenta lettere scrittemi da Mamma, le cinquantadue fra-
si che mi ha lasciato sulla mia Bibbia e il periodo della
terapia intensiva.

   Questo libretto si articola così in una sorta di dia-
logo tra me e mia Madre. La prima parte si intitola
Cara Mamma. Essa contiene la descrizione dell’inter-
vento chirurgico sul suo cuore, al quale ho assistito, e
la Lettera che ho scritto a Lei nel giorno della mia ordi-
nazione sacerdotale. Sono i due giorni più significati-
vi della mia vita che voglio offrire a mia Madre come
ringraziamento. La seconda parte del libretto si intitola
invece Caro don Luigi ed è Santina a parlare: lì si tro-
vano raccolte lettere e frasi che da seminarista e da sa-
cerdote mi ha voluto rivolgere. Ne risulta una raccolta
suggestiva ed emerge il profilo di una donna semplice,
ma di rara e superiore forza interiore, che sa ancorare
la propria vita alle rive sicure della preghiera, la stessa
preghiera che – come abbiamo visto – idealmente apre
e chiude la parte più dolorosa di questa degenza in
ospedale. Il sussidio termina con una corposa rifles-
sione sul senso di quel soffrire e il valore di una vita vis-
suta alla luce della fede, speranza e carità.

22 INTRODUZIONE
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