Page 19 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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sere vissuta anche a livello subconscio; quando anco-
ra le facoltà cerebrali non permettono di riordinare le
idee, quando ancora lo spazio e il tempo non hanno
una loro configurazione. In questa densa nebbia Mam-
ma riesce a vedere il riferimento sicuro della sua vita:
la sua forte, granitica e inossidabile fede che l’ha sem-
pre guidata in ogni situazione della vita. È stato così
quando nel 1963 ha perso il marito e la madre e ha
deciso di non risposarsi crescendo da sola con il duro
lavoro noi piccoli bambini. È stato così quando la mat-
tina molto presto, alle ore 5.00, scendeva per le scale
interne per pulire i pavimenti della Banca Cooperativa
Diocesana e cantava a squarciagola i canti alla Ma-
donna per farsi animo. Avevo gli occhi intorpiditi dal
sonno e l’età di cinque anni quando scesi anch’io agli
uffici della Banca e ascoltai da lontano il suo canto...
Nome dolcissimo.

   Con questa sua grande fede mi consacrò al Signore
ancora prima della mia nascita e con essa visse la gioia
più grande della sua vita: il giorno della mia ordinazio-
ne sacerdotale. Con la stessa fede partecipò alle nozze
di Maria Carolina e ha vissuto fino a oggi lunghi anni in
una serena solitudine, riempita dallo spassoso chiasso
dei nipotini o dalle mie visite nei fine settimana.

   Con quella fede ha fatto crescere Martina, Daniela e
anche Paolo, che da Lei hanno imparato le preghiere e
dalla quale ricevono ogni mattino la tradizionale cara-
mella prima di recarsi a scuola. I bambini stanno aspet-
tando ansiosi il ritorno della loro cara Nonna Santina!

   E infine è la sua grande fede che la rende impegnata
in parrocchia ogni domenica alla pesca missionaria, che
la vede partecipe mensilmente alle riunioni delle Fami-
liari del Clero. E ancora è con questa fede che si impe-

                                            19INTRODUZIONE
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