Page 16 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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io assaporiamo ogni istante dello stare insieme, basta uno
sguardo, un sorriso, talvolta un litigio subito risolto per
raccontarci il nostro cuore. Ne abbiamo bisogno per
ritemprarci, per prendere forza e continuare il nostro
cammino laddove il Signore ci vuole.

   La primavera è in fiore. A un certo punto, Mamma
si distrae e rimane come incantata ad ammirare due uc-
cellini che mangiano le briciole che ha posto sul davan-
zale: «Don Gigi, guarda come sono belli! Sono delle
semplici creature che piacciono al Signore... siamo qui
a Gerusalemme per pregare in questi giorni santi!
Sto leggendo una pagina delle tue ultime bozze. Che
strano, siamo nella Settimana Santa, ma oggi è anche il
25 marzo 2005, la Festa dell’Annunciazione. Nel tuo
libro parli di un’altra donna molto semplice che si
chiama Annalena Tonelli. Mi piace molto questa don-
na e mi piace molto questo suo pensiero, ascolta!».
Mamma così dicendo si alza in piedi e va a sedersi vici-
no alla finestra dalla quale si vedono le vecchie mura di
Gerusalemme e inizia a leggere la pagina del mio libro
da lei corretta: «Ricordiamo sempre che l’uomo è limi-
tato. Egli ha assolutamente bisogno dell’intervento
efficace e gratuito di Dio. La luce non è in questo
mondo, venne in questo mondo, ma dall’Alto. “...Chi mi
libererà da questo corpo votato alla morte?...” “...quan-
do sono debole è allora che sono forte”. Questo è l’esem-
pio della missionaria laica Annalena Tonelli che seppe
davvero incarnare tale frase. (...) “Io sono nobody, nes-
suno. Nel senso che non appartengo a nessuna organiz-
zazione religiosa. Sono religiosa nella sostanza, ma non
ho mai appartenuto a nessuna congregazione. Ero bam-
bina e volevo essere povera. Volevo essere solo per Dio.
Volevo essere veramente nessuno. Ce l’ho fatta. Vivo

16 INTRODUZIONE
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