Page 70 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא  יִקְלֶחְו יִבָבְל  רוּצ                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          -       -

             verso  l’850  a.C.,  il  re  moabita  Mesha  la  fece  erigere  per
             commemorare la sua vittoria sugli Israeliti.

             Fu  successivamente  conquistata  dai  Greci  di  Alessandro  Magno  e
             governata  dalla  dinastia  dei  Seleucidi.  Durante  il  regno  di  questi

             ultimi la città passò sotto il dominio degli Ammoniti, prima, degli
             Israeliti, poi, ed infine fece parte del regno dei Nabatei.
             Nel 106 d.C. la città finì sotto il dominio dei Romani, che la fecero

             prosperare  come  una  florida  città  di  provincia,  ma  a  differenza  di
             molte città, come ad esempio Pella e Jerash, non divenne una città di

             primaria importanza.
             Solo dopo che il Cristianesimo divenne la religione dell’impero la

             città acquisì importanza. Infatti nel V secolo Madaba divenne sede
             vescovile,  poi  prosperò  sotto  i  Bizantini  raggiungendo  l’apice  del

             suo potere sotto Giustiniano I. I governatori bizantini la arricchirono
             di  edifici  religiosi  e  amministrativi,  ornati  sempre  da  mosaici
             particolari, che le hanno valso il nome di Città dei mosaici. I soggetti

             di questi mosaici sono in prevalenza tratti dalla natura, specialmente
             piante[3] ed animali.

             Madaba fu poi conquistata nel 614 dai Persiani sasanidi e così iniziò
             il  suo  declino  artistico  e  culturale.  Ritornata  sotto  il  controllo  dei

             Bizantini, nel 636, fu conquistata dagli Arabi, che all’inizio dell’VIII
             secolo,  durante  una  spedizione  punitiva  contro  la  città,  distrussero

             alcuni mosaici. La città comunque fu abbandonata dopo il terremoto
             del 749, che la rase al suolo.
             Madaba  rinacque  dopo  circa  1100  anni,  quando  una  piccola

             comunità cristiana di circa 2.000 persone, in lotta con la comunità
             musulmana di Karak, decise di trasferirsi lì alla fine del XIX secolo.

             Questa  comunità  nell’intento  di  gettare  la  fondamenta  delle  case
             scoprì alcuni mosaici. Nel 1897 fu data notizia che nella chiesa di

             San Giorgio era venuto alla luce un mosaico raffigurante la mappa
             della Terra Santa. Quando la notizia giunse in Europa diede inizio ad

             un  susseguirsi  di  spedizioni  archeologiche  che  durano  ancora  ai
             giorni  nostri,  e  da  allora  Madaba  prosperò  e  la  sua  popolazione
             iniziò e continua tuttora ad aumentare.





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