Page 71 - Santiago
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Arriva il momento della comunione. Anche gli
               agenti in assetto di sommossa sembrano aver al-
               lentato la loro tensione sempre pronta a cogliere
               il minimo accento di rivolta. Me li abbraccio tutti
               i prigionieri, uno per uno, li bacio, prendo tra le
               mie mani i loro capelli e rinasco interiormente. Dio
               è grande, Dio sia benedetto! Li saluto tutti e, con
               nostalgia. esco dal patio. Passo in un padiglione
               dove offro un dolce a una ventina di persone.
                  Poi viene l’infermeria. Emanuele ascolta il re-
               spiro di un asmatico in attacco acuto, fa un’inie-
               zione di cortisone. Giacomo visita un malato con
               una pazzesca colostomia. È un uomo che ha am-
               mazzato, ma che è stato ferito da una pallottola
               esplosa contro di lui. Occorrono medicinali, i primi
               strumenti di infermeria... Dopo la visita ai malati è
               tempo di andare alle cucine dove incontro Mario,
               Lito e alcuni degli altri detenuti che, come prigio-
               nieri, lavorano lì. Mangiamo insieme con il diret-
               tore il loro cibo di festa: pollo e riso. È il nostro
               povero cenone di Natale, seduti al loro tavolo con
               l’idea di condividere insieme il paradiso in futuro.










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