Page 70 - Santiago
P. 70

venire qui – depone a mio favore. La scena di mi-
               sericordia e pace si ripete! Chiamo tre di loro: il più
               piccolo, il più vecchio e Kelvin e loro confessano i
               loro peccati davanti a tutti senza paure o scrupoli.
               Li assolvo e poi bacio loro i piedi, mi impasto con
               loro, li abbraccio, asciugo le loro lacrime, guardo
               i loro tatuaggi e ascolto le loro voci. Nessuno si è
               ricordato di loro in questo Natale... Soli, disperati,
               in condizioni estreme, reclusi nel carcere più alto
               del mondo in totale isolamento. Abbraccio fasci di
               disperazione e storie cupe e inumane. Un ragazzo
               di 21 anni che al Callao ha ucciso una persona,
               un narcotrafficante, un altro assassino. In questa
               sera si fondono le loro disperazioni, nella notte
               del Natale davanti alla celebrazione di una messa.
                  Mostro loro la chiave spezzata che porto al
               collo per far vedere che mi ricordo di loro. Mi
               commuovo, non riesco a controllare le lacrime,
               ma mi sento in paradiso con loro, mi sento bene
               tra quegli abbracci! È un’esperienza troppo forte,
               troppo radicale! Venire fino a qui, riuscire a entrare
               in contatto con loro, in un angolo sperduto del
               mondo, sulle Ande del Perù. Guardo i miei amici
               visibilmente partecipi e commossi e ringrazio Dio
               per questo grande dono. Non avrei mai pensato di
               vivere un Natale così singolare.


               68
   65   66   67   68   69   70   71   72   73   74   75