Page 68 - Santiago
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L’INCONTRO

                  Siamo arrivati all’inferno per celebrare Natale.
               Ore 21.55 mi hanno alloggiato con Emanuele e
               Giacomo nella caserma dell’esercito per dare un
               minimo di conforto, mentre padre Joselo, Hernan,
               Josmell e suor Flora sono stati assegnati alla se-
               de dell’INPE. Regime militare ferreo sia in carcere
               che nella caserma nella parte dedicata allo Stato
               Maggiore. Posto squallido pieno di freddo, spor-
               co, trascurato. Neppure in Iraq avevo visto questo
               squallore. Il programma delle giornate è intenso. Il
               nuovo direttore è molto sensibile e le concessioni
               sono straordinarie. Nel freddo della notte, in attesa
               di celebrare la messa di mezzanotte, scrivo della
               celebrazione con i prigionieri. Un Natale straordi-
               nario, forse il più bel Natale delle mia vita. Doma-
               ni poi avremo la cerimonia di inaugurazione del
               campo sportivo, la messa per l’esercito, il pranzo,
               e il rientro a Juliaca.

                  Iniziamo da oggi perché l’esperienza da rac-
               contare è formidabile e mozzafiato.
                  A giugno avevo celebrato la messa ma per do-
               dici persone al di là delle sbarre perché il regime
               carcerario ferreo e duro non concedeva diver-
               samente. Questa volta il mio sogno si realizza e

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