Page 56 - Santiago
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notte estiva a Juliaca a Plaza de Armas, rileggila
una terza volta, imparala a memoria e falla cono-
scere. E poi, se sei cristiano, una cosa puoi farla
concretamente ora, in questo preciso momento! Se
sei giunto fino a qui ti chiedo ora, di non lasciare
lo scritto che stai leggendo senza aver recitato un
Padre nostro per Santiago e per Jonny. Fallo... E i
due piccoli ti giuro staranno meglio. Vado a dormi-
re, ma prima recito due Padre nostro. E tu lo farai?
Ritorniamo da Puno il 27 sera. Abbiamo vissuto
una giornata meravigliosa nel carcere La Capilla, a
pranzo da Olinda e poi un lungo e cordiale collo-
quio con il vescovo. Sono le 23.30.
Lui, Santiago, tutto solo, è ancora lì all’ango-
lo della strada. Ho pensato a lui tutto il giorno.
Chiedo alla buona Olinda se ha in tasca qualche
moneta. Mi consegna 10 soles. Fermo il taxi nella
notte fonda, corro dall’altra parte della strada. Lui
mi riconosce e mi sorride. Meno male! Non gli han-
no fatto del male. Il suo sorriso mi lascia pensare
il ricordo dei 30 soles della sera prima e forse il
bacio d’affetto.
“Ciao Santiago, tieni!”.
Lasciò cadere nelle sue manine i 10 soles. Sor-
ride felice e il suo sorriso accende nel mio cuore
la pace: ora posso lasciare il Perù portando come
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