Page 18 - Santiago
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peruyana, bellissimi uccelli rosa con sfumature di
rosso simili a piccoli fenicotteri, stazionano quasi
a dare un tocco di colore al paesaggio. Il viaggio
sembra non finire più. A un certo punto flora e
fauna svaniscono, tutto è più brullo e desertico e
all’orizzonte appare la sagoma di quello che è il
più temuto di tutti i carceri del Perù, Challapalca,
carcere di duro castigo. Appena arrivati veniamo
accolti dal direttore dell’INPE, dalle guardie carce-
rarie e pianifichiamo il programma. Alle 18.00 si
inizia con la messa per i carcerati. Don Gigi chie-
de espressamente di poterli incontrare da vicino
e il direttore acconsente. Vengono selezionati e
radunati una cinquantina di detenuti in uno spazio
all’aperto, sorvegliati a vista dal personale dell’IN-
PE in tenuta da pronto intervento. Tre di loro si
confessano pubblicamente. Uno è un efferato cri-
minale conosciuto in tutto il Perù, il secondo un
giovane di 21 anni omicida, l’ultimo Kelvin. Don
Gigi gli ha portato un regalo e il prigioniero non
trattiene le lacrime in un abbraccio che sembra non
finire mai. Don Gigi parla di perdono divino, di
misericordia, di carne di Gesù. La notte di Natale
si avvicina con l’imbrunire. I prigionieri passano
dallo stupore iniziale alla commozione. Anche le
guardie si lasciano coinvolgere. I tre detenuti si
comunicano. Alla fine don Gigi abbraccia tutti,
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