Page 21 - Santiago
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mente rilassante con le sue Chullpas, antiche torri
funerarie di età preincaica e incaica. Il pomerig-
gio è dedicato alla visita dei reparti di pediatria e
neonatologia del principale ospedale di Juliaca. I
genitori e i bambini ricoverati, dapprima titubanti,
vengono travolti dall’affetto di don Gigi. Preghie-
re, conforto e l’invito a combattere la malattia con
forza si ripetono in ogni stanza dei reparti visitati.
In neonatologia don Gigi battezza 12 piccolini. Ai
genitori il dono di un panettone.
Martedì 27 visita al carcere della Capilla di
Juliaca. Ci sono 980 prigionieri. All’ingresso, nei
controlli di routine, trovano nel mio zaino foglie
di coca che ho dimenticato e che mi sequestrano
fra l’ilarità di tutti i presenti. Il carcere è bene orga-
nizzato, con possibilità di eseguire lavori manuali.
Certo c’è sovraffollamento. Alla messa partecipano
il direttore, le assistenti sociali, le guardie dell’INPE
e molti carcerati. Alcuni prigionieri si confessano
pubblicamente e poi si comunicheranno. I canti
del coro del carcere ravvivano quella che è una
vera e propria festa. Benedizioni con quantità in-
dustriale di acqua santa ed io, come al solito, fra
i bersagli preferiti di don Gigi. Ai carcerati l’invito
a non perdere la speranza. Visita alle celle e saluti
finali con il direttore.
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