Page 20 - Santiago
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ci fa incontrare, attraverso le sbarre, due gruppi di
detenuti. Don Gigi regala parole di conforto e spe-
ranza e un panettone. Ma non demorde e insiste
con il direttore per poter incontrare da vicino alcu-
ni detenuti di questa parte del carcere. Alla fine il
direttore cede e in uno spazio aperto incontriamo,
circondati dalle guardie, una ventina di detenuti.
Don Gigi parla e abbraccia ognuno di loro e, alla
prima diffidenza, segue una profonda commozione.
Un piccolo panettone come regalo e un applauso
finale dei detenuti chiude questa due giorni inten-
sa ma veramente toccante. Un calcio di rigore sul
nuovo campo di calcio, al quale non so rinuncia-
re, e un bagno nelle acque termali a mezz’ora dal
carcere, a 5100 metri, con un’aquila che sorvola la
nostra jeep, chiudono in maniera spettacolare que-
sta esperienza. Ora bisogna abbassarsi di quota per
non prolungare i disturbi legati all’altura e così ci
avviamo per raggiungere i compagni che ci hanno
preceduto sulla via del ritorno. Un piatto di tortel-
lini e un caffè italiano da Olinda, al nostro ritorno
a Juliaca, sembrano una benedizione divina.
Lunedì 26 recuperiamo un po’ d’energie con
una visita al sito archeologico di Sillustani, a un’o-
retta di auto da Juliaca, accompagnati da padre
Joselo. Il sito, ai margini del lago Umayo, è vera-
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