Page 22 - Santiago
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Nel tardo pomeriggio partenza per Puno per
l’incontro con il vescovo Monsignor Carron, non
prima di aver visitato per un ultimo saluto il “no-
stro” asilo a Villa San Roman. L’incontro e la cena
con il vescovo sono l’occasione per tracciare uno
spaccato sulla chiesa peruviana in generale e su
quella dell’altopiano andino in particolare, con l’e-
videnza di grosse difficoltà a gestire un’enorme e
popolata diocesi con pochi sacerdoti. Si torna a
Juliaca a preparare le valigie.
Mercoledi 28 un aereo, di primo mattino, ci
porta dalla Sierra dell’altopiano andino alla costa
della capitale Lima. Olinda e il marito Hernan ci
accompagnano visibilmente commossi fino al gate.
In capitale andiamo a visitare, alla clinica Tezza
un amico cardiologo. Tutto quello che avevamo
programmato è stato portato a termine. In mac-
china raggiungiamo prima delle 17.00 l’aeroporto
internazionale di Lima, provati dalla stanchezza ma
pronti per il rientro in Italia.
Nel cuore la nostalgia di casa e degli affetti più
cari e il desiderio di una doccia calda e di un piat-
to “italiano” si mescolano a immagini indelebili di
paesaggi andini incontaminati, cattedrali e chiese
coloniali, piazze storiche, campesinos con i loro
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