Page 55 - MarcoAntonio
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to nelle mani di Linda e le dico:   UN BRINDISI CON UNA TAZZA
 “Questa sera metti un po’ di olio di oliva…   DI ACQUA POTABILE
 Comperalo con questi reais che un prete amico
 mi ha consegnato a Roma. E tieni il fazzoletto sul   L’esperienza della nostra Associazione e della
 polso per alcuni giorni. Ti guarirà presto e… mi   nostra Fondazione non si prefigge, anzitutto, di
 raccomando, abbi cura di tua madre… Assomiglia   fare opere di carità anche se esse esistono e, nel
 molto alla mia mamma Santina: è una pazza come   nostro piccolo, in quest’anno, abbiamo distribuito
 tutti coloro che scelgono di vivere non una bella   per il mondo 140.000 euro; ma pensare a queste
 vita, ma una buona vita in questo mondo!”   come opere di carità sarebbe un grande errore.
 Lentamente torniamo alla macchina… Alla cap-  Noi non ci prefiggiamo di fare carità. I benestanti
 pellina ci aspettano.   italiani che aiutano in Italia e nel mondo i più sfor-
 Ti dico con sincerità: quella mezz’ora è stato   tunati: no! Non facciamo neppure cooperazione
 il tempo più bello del mio viaggio qui in Brasile!  internazionale. I paesi ricchi vanno a lavorare in-
         sieme con i poveri: no!
            Veniamo in Brasile per con-dividere la vita. Ec-
         co la nostra esperienza: vivere una manciata di
         giorni in un contesto radicale che pone domande
         profonde, serie e forti alla nostra vita.
            Entriamo in una capanna in Africa e lì dormia-
         mo, ci laviamo e mangiamo: con millepiedi che sal-
         gono sulle ginocchia, calabroni grandi come noci,
         insetti e malaria.
            Andiamo in Messico e viviamo il terrore del
         sangue che scorre per le strade, dormiamo in fa-
         miglie devastate da lutti pazzeschi, ci stendiamo

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