Page 60 - MarcoAntonio
P. 60

Josè arriviamo da Nina, dopo la celebrazione della                   Mi accolgono festanti e anch’io sono contento di
         messa. Si è ormai fatto tardi, ma questa catapecchia             incontrarli dopo un anno… Parliamo e consumiamo
         la conosco bene, ho già dormito qui lo scorso anno.              una magra cena: un panino imbottito con verdure e
            È una girandola di cani, galline, porci e ratti.              carne impossibile… pesantissimo! Rimpiango il bian-
         Ti chiedi come si possa abitare in un tugurio del                co riso del Vietnam rigorosamente, per me, super
         genere e, se devo essere sincero, preferisco le ca-              bollito. Poi una coca cola e di questa mi fido di più
         panne di fango e legno di gran lunga più pulite                  perché è sigillata. Parliamo di Marcelo… Il giovane
         di questo schifo! Non è una questione di povertà                 figlio deve ancora scontare due anni di prigione vigi-
         ma di diseducazione. Con gli abitanti della casa                 lata per droga e non è in casa. Poi la stanchezza della
         convivono, in un unico cortile, quattro galline, tre             notte ci vince tutti. Mi assegnano il mio tugurio in
         maiali, e sette cani con uno stronzo di gallo che di             uno stato peggiore dello scorso anno. C’ė una bran-
         notte avrei ammazzato. Forse era un gallo pazzo,                 da puzzolente con un cuscino blu scuro dall’odore
         ma ogni quindici minuti gridava a una improbabi-                 insopportabile e con macchie allucinanti di sporci-
         le alba ancora lontana. Il suo canto era intercalato             zia. Il cesso? Una porta che si apre nel porcile e fai i
         dalle mie, non troppo sommesse, parolacce… Non                   tuoi bisogni davanti a due maiali insonnoliti, con la
         solo nel cortile, che fa anche da sala da pranzo e               paura di qualche assalto che ti faccia cadere nella
         cucina, convivono animali con qualche apparizione                tua stessa merda. Che schifo! Ringrazio Dio per gli
         di ratti e due sorvoli di avvoltoi, ma… escrementi               anfibi che resistono a tutto, ma i pantaloni sono in
         misti di cane, galline e maiali sono sparsi e la puzza           uno stato pietoso e puzzano da morire. Tolgo il vo-
         è forte. In tutto questo, un disordine fuori di testa:           mitevole cuscino, metto sopra il letto il mio zainetto
         il motore di un grosso fuoristrada che il mio amico              blu di gran lunga più pulito di quel tugurio fatto da
         Francisco sta rimodernando, una lavatrice sfasciata              quattro assi male inchiodate e con chiodi arruggi-
         che era lì già lo scorso anno, due armadi a pezzi ru-            niti. Leggo la solita pagina di Vangelo con la quale
         bati dalla discarica, un paio di sedie messe insieme             chiudo la giornata, abbraccio il libro è sprofondo in
         con pezzi diversi e poi scodelle, bicchieri e piatti.            un pesante sonno respirando il tanfo. Verso l’una e

         58                                                                                                              59
   55   56   57   58   59   60   61   62   63   64   65