Page 54 - MarcoAntonio
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to nelle mani di Linda e le dico: UN BRINDISI CON UNA TAZZA
“Questa sera metti un po’ di olio di oliva… DI ACQUA POTABILE
Comperalo con questi reais che un prete amico
mi ha consegnato a Roma. E tieni il fazzoletto sul L’esperienza della nostra Associazione e della
polso per alcuni giorni. Ti guarirà presto e… mi nostra Fondazione non si prefigge, anzitutto, di
raccomando, abbi cura di tua madre… Assomiglia fare opere di carità anche se esse esistono e, nel
molto alla mia mamma Santina: è una pazza come nostro piccolo, in quest’anno, abbiamo distribuito
tutti coloro che scelgono di vivere non una bella per il mondo 140.000 euro; ma pensare a queste
vita, ma una buona vita in questo mondo!” come opere di carità sarebbe un grande errore.
Lentamente torniamo alla macchina… Alla cap- Noi non ci prefiggiamo di fare carità. I benestanti
pellina ci aspettano. italiani che aiutano in Italia e nel mondo i più sfor-
Ti dico con sincerità: quella mezz’ora è stato tunati: no! Non facciamo neppure cooperazione
il tempo più bello del mio viaggio qui in Brasile! internazionale. I paesi ricchi vanno a lavorare in-
sieme con i poveri: no!
Veniamo in Brasile per con-dividere la vita. Ec-
co la nostra esperienza: vivere una manciata di
giorni in un contesto radicale che pone domande
profonde, serie e forti alla nostra vita.
Entriamo in una capanna in Africa e lì dormia-
mo, ci laviamo e mangiamo: con millepiedi che sal-
gono sulle ginocchia, calabroni grandi come noci,
insetti e malaria.
Andiamo in Messico e viviamo il terrore del
sangue che scorre per le strade, dormiamo in fa-
miglie devastate da lutti pazzeschi, ci stendiamo
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