Page 45 - MarcoAntonio
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bei scarponcini, camicia appena lavata. Che ci fa   gioco produce queste righe, e voi le leggete, for-
 qui questo?   se tutti vivremo di più una vita buona e non una
 Dal riso passano poi a un tratto cordiale. Un   bella vita, imparando da loro. Da Jazmine e dalla
 ragazzetto si avvicina, mi porge la mano con un   figlia Linda!
 guanto accuratamente sporco per aiutarmi a salire   Josè mi è vicino. Adilson soccorre il mio pove-
 e, senza volerlo, mi lancia una sfida: accetti la mia   ro portoghese con traduzioni simultanee e ben
 mano lurida o la rifiuti? Bel problema!   fatte, quando non capisco. Qui, molto di quello
 Rifiuto e dico “Obrigado!”. Stempero il mio ri-  che vedo non ha bisogno di traduzione. Josè mi
 fiuto con un sorriso. Lui, poverino, mi sta vicino e,   presenta Jazmine. È arrivata a Vila Princesa da
 da dietro, cerca di sorreggermi e poi mi mette il   soli tre giorni. Viene da un piccolo paese vicino ad
 guanto schifoso sulla mia bella camicia pulita! Pri-  Alto Paraìso, a quattro ore di macchina. Josè dice
 ma di sentire il peso della sua mano tesa a confor-  che sono un prete cattolico e che sto aiutando la
 tarmi sento la puzza terribile… Cazzo ma questo   comunità di Vila Princesa. Lei, Jazmine, compie un
 mi sporca la camicia! Mi do dell’imbecille.   gesto dolcissimo e seducente. Ha un copricapo
 Mi offre nuovamente la mano.   rosso che protegge i capelli e, in segno di rispet-
 Questa volta cedo e stringo il guanto visci-  to, se lo toglie lasciando cadere capelli bellissimi
 do nel quale c’è impastato olio e qualche schifosa   tutti raccolti in lunghe treccine secondo l’uso di
 verdura. Quando lascio la sua mano la mia puzza   molte ragazze brasiliane. Il suo gesto mi sembra
 da morire. Se tocco il fazzoletto appesto anche   di grande sensibilità, non ha nulla di provocante,
 quello… e poi è pulito e fresco e, probabilmente,   ma rivela una sua bellezza.
 riderebbero tutti a vedere quella stonata pulizia   È davvero una bellissima giovane donna.
 da prete imbecille che gioca a fare il povero. Sì,   “Ciao padre, mi chiamo Jazmine, ho 39 anni e
 amici, uscendo da quell’inferno mi sono sentito di   ho perso mio marito da poco: sono vedova! Sono
 aver giocato un po’ a fare il povero… e di questo   arrivata qui da soli tre giorni e, prima della morte di
 inesorabilmente sempre mi accuso! Ma se questo   mio marito, mai avrei immaginato questo lavoro…”.

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