Page 40 - MarcoAntonio
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In questa discarica, gli esseri umani che ci vi-              poco mi importa di una buona vita. Incontrare loro
         vono, e valgono meno di spazzatura, avvoltoi, ratti              gli esseri umani qui è difficile, incontro con più
         e vermi, vivono una vita buona e non bella! Per                  familiarità avvoltoi e ratti… È il loro posto naturale,
         questo lavoro illegale, tra l’altro, rischiano anche             mentre invece le persone non riesci a capirle. C’è
         multe, perché l’assurdità di questa roba è che il                la complicità di molti fattori.
         Comune di Porto Velho produce una schifezza e                        La prima cosa che mi crea repulsione sono i
         non vuole che nessuno se ne occupi.                              loro vestiti luridi, sporchi. Se ti avvicini senti un
            Quello che qui capisco è che anche io sono                    puzzo, un fetore che ti spinge indietro. Loro, con
         uguale a te che leggi, vivo una bella vita e, forse,             i loro vestiti, puzzano più di topi e vermi! Stivali
                                                                          lerci, guanti bucati dai colori pazzeschi attenuati
                                                                          dal lerciume, pantaloni, maglie e cappelli che ti
                                                                          fanno venire i brividi, e ti chiedi: ‘Ma sono uomini?
                                                                          Sono donne? Sono bambini?’.
                                                                              La lancinante risposta è: sì!
                                                                              Josè è la mia guida. È un catechista responsa-
                                                                          bile della comunità ecclesiale cattolica di Vila Prin-
                                                                          cesa… Lui li conosce, oppure li vuole conoscere.
                                                                              Come lo scorso anno la macchina di Philippe
                                                                          arriva all’ingresso. Josè ottiene il consenso del-
                                                                          le autorità per entrare e l’inferno, come lo scorso
                                                                          anno, mi attende. Loro, gli avvoltoi, precedono le
                                                                          montagne di spazzatura e danno a tutto l’ambien-
                                                                          te un colore sinistro e cupo. La strada è fango ros-
                                                                          so per la pioggia appena scesa. Guardo il fango
                                                                          nel quale le ruote sprofondano… e guardo i miei

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