Page 44 - MarcoAntonio
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bei scarponcini, camicia appena lavata. Che ci fa gioco produce queste righe, e voi le leggete, for-
qui questo? se tutti vivremo di più una vita buona e non una
Dal riso passano poi a un tratto cordiale. Un bella vita, imparando da loro. Da Jazmine e dalla
ragazzetto si avvicina, mi porge la mano con un figlia Linda!
guanto accuratamente sporco per aiutarmi a salire Josè mi è vicino. Adilson soccorre il mio pove-
e, senza volerlo, mi lancia una sfida: accetti la mia ro portoghese con traduzioni simultanee e ben
mano lurida o la rifiuti? Bel problema! fatte, quando non capisco. Qui, molto di quello
Rifiuto e dico “Obrigado!”. Stempero il mio ri- che vedo non ha bisogno di traduzione. Josè mi
fiuto con un sorriso. Lui, poverino, mi sta vicino e, presenta Jazmine. È arrivata a Vila Princesa da
da dietro, cerca di sorreggermi e poi mi mette il soli tre giorni. Viene da un piccolo paese vicino ad
guanto schifoso sulla mia bella camicia pulita! Pri- Alto Paraìso, a quattro ore di macchina. Josè dice
ma di sentire il peso della sua mano tesa a confor- che sono un prete cattolico e che sto aiutando la
tarmi sento la puzza terribile… Cazzo ma questo comunità di Vila Princesa. Lei, Jazmine, compie un
mi sporca la camicia! Mi do dell’imbecille. gesto dolcissimo e seducente. Ha un copricapo
Mi offre nuovamente la mano. rosso che protegge i capelli e, in segno di rispet-
Questa volta cedo e stringo il guanto visci- to, se lo toglie lasciando cadere capelli bellissimi
do nel quale c’è impastato olio e qualche schifosa tutti raccolti in lunghe treccine secondo l’uso di
verdura. Quando lascio la sua mano la mia puzza molte ragazze brasiliane. Il suo gesto mi sembra
da morire. Se tocco il fazzoletto appesto anche di grande sensibilità, non ha nulla di provocante,
quello… e poi è pulito e fresco e, probabilmente, ma rivela una sua bellezza.
riderebbero tutti a vedere quella stonata pulizia È davvero una bellissima giovane donna.
da prete imbecille che gioca a fare il povero. Sì, “Ciao padre, mi chiamo Jazmine, ho 39 anni e
amici, uscendo da quell’inferno mi sono sentito di ho perso mio marito da poco: sono vedova! Sono
aver giocato un po’ a fare il povero… e di questo arrivata qui da soli tre giorni e, prima della morte di
inesorabilmente sempre mi accuso! Ma se questo mio marito, mai avrei immaginato questo lavoro…”.
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