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ANTON: L’INCONTRO
                CON IL DISABILE DEL VILLAGGIO


                 In questa lunga strada per giungere a trascorre
             la notte al Fiume Rosso percorriamo un meraviglio-
             so sentiero di terra rossa che ci porta all’ultimo
             villaggio del nostro itinerario di oggi. È in salita e,
             dopo due tornanti, si allarga prendendo le propor-
             zioni di una stradicciola con della ghiaia. La fitta
             verde vegetazione della giungla si dirada di colpo
             e uno splendido affaccio su un’ampia valle cattura
             l’occhio nello stupore, uno stupore intenso e intimo
             che fa spalancare la bocca per la bellezza.
                 Mi asciugo la fronte dal sudore, tolgo lo zaino,
             mi siedo, e bevo un’abbondante porzione di acqua
             dalla bottiglia in plastica. Siamo tutti in preda alla
             meraviglia. Una cascata non lontana ci regala una
             gradevole sensazione di frescura gustata più dalla
             vista che dal corpo stesso. La piccola cascata, con
             tre balzi, giunge a valle… e poi alberi magnifici dal
             fusto alto, bambù, foglie e ancora farfalle… è un
             incanto: l’incanto del creato che grida e urla il fatto
             che non si può dubitare che tutto questo sia fatto
             da un Dio pieno di Amore, il Dio Creatore.
                 Men mi guarda. Anche lei sembra provata dal cal-

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