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vietnamita mi prende a calci. La loro fede è esigente
con me! Ancor più che nell’appartamento di Hanoi,
qui a Yen Bai, il centro della casa sembra una vera e
propria cappellina! Dal soggiorno si sale una scaletta
e ci si trova davanti a un ampio pianerottolo che rac-
corda i diversi corridoi della casa di campagna in cui
Doan abita con la moglie e con tre altre famiglie dei
figli. Nella casa, in mezzo alla giungla, abitano dodi-
ci persone e molte di queste persone sono bambini
che riempiono piacevolmente la casa di schiamazzi. Il
pianerottolo è davvero un luogo sacro, dove trovano
posto statue a grandezza naturale della Madonna
e di Gesù, quadri di santi vietnamiti, le fotografie
dei parenti morti e tanti lumicini. Ancora una volta
il nostro gusto occidentale ormai desacralizzato mi
fa pensare a una esagerazione. La mia cameretta?
Spartana e pulita ha però al suo interno crocifisso,
statua della Madonna e immagini di santi. Torna alla
mia mente come Santina riempiva la nostra casetta di
immagini sacre che ancora oggi, a sette anni dalla sua
morte, sono presenti nella mia casa a Bergamo. Inizio
a provare un senso di devozione per queste persone.
È ormai tardi e le stelle si sono accese nel cie-
lo. Dopo cena esco sul balcone che guarda verso
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