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Bergamo
luca maria
La Provvidenza, afferma Maria, l’ha sempre vevano scoperta lì, nell’ospedale di un picco-
aiutata e sorretta nella vita. lo borgo. Mia sorella, che era fuori in attesa e
“Io mi affido e guardo sempre in alto. Ti molto in ansia per me, vedendo quello stuolo
racconto una mia esperienza. Spesso si ha di medici in sala operatoria, dopo l’interven-
meno fiducia nei piccoli ospedali di paese to mi ha raccontato di aver preso in mano il
rispetto alle grandi strutture delle città. Ebbe- testo Imitazione di Cristo – mentre mi stavano
ne, a 27 anni sono stata operata d’urgenza operando –, avere aperto una pagina a caso
all’ospedale di Lovere, borgo di poco più di ed essersi ritrovata davanti agli occhi queste
5.000 abitanti. Sono arrivata al pronto soc- parole: ‘Non abbiate paura’”.
corso con dolori lancinanti. Io ho firmato per
andarmene, ma i dolori erano davvero troppo La fede, quell’affidarsi a Dio che dà corag-
forti. Mi hanno portato subito in sala operato- gio. E che accompagna anche tanti medici in
ria e operato direttamente per una ciste ova- ospedale. Maria lo sa bene perché molti di
rica. Ma nei giorni successivi avevo un addo- loro glielo confidano:
me sempre più voluminoso. Così, mi hanno “Conosco dottori in ospedale che prima di
dovuto operare di nuovo: sono entrata in sala eseguire un intervento vanno a messa”.
operatoria alle 4 del pomeriggio e sono usci- Ecco, davanti alle grandi prove della vita, a
ta alle 3 di notte. Avevo un’anomalia conge- un intervento chirurgico complicato, alla terri-
nita dalla nascita. Tutti gli specialisti dei vari bile emergenza di un’epidemia, per Maria c’è
reparti dell’ospedale di Lovere si sono riuniti una sola strada possibile: “Guardare sempre
intorno a me in sala operatoria, per seguire il verso l’alto”.
mio intervento, perché non avevano mai visto
un caso del genere. E pensare che per tutta la
vita non avevo mai avuto problemi, nessuno si
era mai accorto di quell’anomalia. Invece l’a-
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