Page 124 - Luca
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Bergamo
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            Le chiedo di Alessia, la seconda figlia che                   francescani e lei aveva chiesto loro di poter
         ha deciso di diventare medico.                                   ricevere la Comunione.
            “Lei non parla, ma comprende. Ogni tan-                          “Ma uno di loro è risultato positivo e sono
         to mi si avvicina, mi chiede come va, se ho                      stati messi tutti in quarantena. Mi manca l’Eu-
         bisogno di qualcosa. In casa, quando torno                       carestia, nella vita mi ha sempre aiutato tan-
         la sera, i figli mi fanno trovare tutto pronto.                  to. Io credo che la forza per affrontare certe
         Io li sento tanto vicini. Le ragazze gestiscono                  situazioni non sia umana ma divina. La forza
         le faccende di casa. Attraverso i miei occhi                     interiore che mi manda avanti viene dall’al-
         leggono il mio stato d’animo. Sanno cosa pro-                    to, non da me stessa. La sera recito sempre
         vo e cosa ho passato durante la giornata di                      il rosario. E poi quando vado in ospedale al
         lavoro. Capiscono tutto benissimo. Il primo                      mattino ascolto sempre una bellissima pre-
         giorno in cui ho messo la mascherina in casa                     ghiera che puoi trovare su YouTube, ‘Gesù
         loro mi hanno detto: ‘Mamma, togli subito                        pensaci tu’, sono appena cinque minuti. Se la
         quella mascherina, non vogliamo vederti così                     ascolti da sola, in silenzio, ad occhi chiusi, ti
         qui dentro’. Ma la paura di essere contagiati e                  dà una carica…”.
         di contagiare c’è sempre”.
            Maria lavora in sala operatoria da trent’an-                     ‘Gesù, pensaci tu’, la preghiera dell’abban-
         ni, come coordinatrice da dieci.                                 dono totale, incondizionato a Dio:
            “Ho deciso di diventare infermiera alle                          “Chiudete gli occhi e lasciatevi portare
         scuole superiori, perché desideravo aiuta-                       dalla corrente della mia grazia, chiudete gli
         re gli altri. In realtà avrei preferito lavorare                 occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi
         in reparto, la sala operatoria non era la mia                    e pensate al momento presente, stornando il
         scelta, ci sono arrivata dopo, con il periodo di                 pensiero dal futuro come da una tentazione…
         tirocinio. Ho iniziato e non ne sono più uscita”.                Sia fatta la tua volontà, che è lo stesso che dire
            Racconta che nell’ospedale c’erano i frati                    pensaci tu…”.

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