Page 84 - Kelvin
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Prontamente mettiamo il giaccone per ripararci
dal freddo della giornata invernale e in pochi mi-
nuti ci troviamo nel barrio. Camminiamo tra pietre
e pozzanghere, erbacce e plastiche abbandonate,
tra sterpaglie e terra. Un uomo, con il rotolo di car-
ta igienica, esce dalla latrina e ci saluta. In cinque
minuti siamo davanti alla scuolina per bambini di
3-5 anni. L’asilo rosa ha attorno una lamiera di un
color verde acceso che dovrebbe servire da muret-
to di protezione. Sono incredibili i forti colori che
si trovano in America latina! Questo finto muro di
cinta non solo è posticcio, ma copre solo un lato
del cortiletto in cui giocano i bambini. Gli altri lati
non sono che un recinto di filo di ferro più o meno
malandato. Al centro del cortiletto l’immancabile
palo per l’alzabandiera.
Un gruppetto di 4 mamme sta chiacchierando
in modo vivace all’interno: ridono, discutono, ri-
chiamano all’ordine i loro bambini. Bussiamo alla
porta e la maestra ci dice di entrare. Apro la porta
e l’incanto mi prende: i piccolini sono seduti sulle
loro sedioline, stanno disegnando, con i loro cap-
pellini colorati, i loro vestitini. Appena mi vedono
entrare i loro occhi si accendono per la novità
della visita e per la novità del visitatore europeo.
Sorridono e le loro vocine si animano alla parola
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