Page 79 - Kelvin
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con orgoglio Olinda che mi sorride felice. Anche
per lei quella grande opera è una forma di riscatto
da anni di lavoro e privazioni.
Termina la messa. Una radio locale mi fa una
intervista. Poi in piazza per la bellissima celebra-
zione laica dell’alza bandiera. A me spetta l’onore
di sollevare un alto la bandiera rossa e bianca che,
felice, sventola poi nel cielo azzurro cobalto. Il
mio sguardo si perde in quell’azzurro, in quel pa-
norama del lago più alto del mondo, nella natura
incantata, e ascolto le note dei flauti delle Ande... e
il ricordo va a Santina. La sua vita non è stata vana
ma ha prodotto frutti che tanti possono gustare.
Non so cosa vorrà Dio da questa Fondazione...
Forse finirà, ma la cosa importante non è questa,
ma che essa faccia del bene, ai poveri, agli ultimi,
ai disperati. Allora rimarrà nei poveri il ricordo
di una donna che dalla lontana Italia, con il suo
dolore e con la vita piena di semplicità, ha saputo
regalare manciate di serenità e pace dove c’è il
pianto rendendo vera la frase che dice: “solo Dio
asciugherà ogni lacrima...”.
La giornata continua serena: discorsi delle auto-
rità, la consegna da parte del sindaco delle chiavi
di Conima, pranzo nei locali del Comune a base
di trota del lago e poi, nel pomeriggio, una breve
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