Page 83 - Kelvin
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“Don Gigi questo è un grosso progetto e chissà
quando lo si potrà realizzare, io parlo di qualcosa
di molto più semplice. Vieni in terrazza con me: ti
mostrerò di cosa parlo”.
Acconsento volentieri e piano piano, a motivo
del fiato corto per l’altura dei 3800 metri, salgo i
tre piani della bella casetta di Olinda. La donna
apre la porta e una luce accecante invade le scale.
Usciamo e, dopo aver abituato gli occhi, Olinda
mi mostra, al centro di Villa San Roman, una co-
struzione di colore rosa vivo.
“Don Gigi, quello è l’asilo del barrio ed è chia-
mato IE N°763. So che è una scuola molto povera
e i bambini che la popolano sono poveri. Ogni
giorno, quando salgo su questa terrazza a stendere
i panni e guardo la piccola costruzione rosa, mi
si stringe il cuore quando vedo arrivare povere
mamme che lasciano i loro piccoli prima di recarsi
al lavoro o di dedicarsi ai campi. Perché non fai
qualcosa per loro?”.
Mentre Olinda parla, ecco una campesina pic-
cola e con il vestito logoro. Sta portando all’asilo i
suoi due bambini tenendoli per mano.
“Olinda, andiamo subito a vedere. Mi interessa
molto capire come è questo asilo rosa”.
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